La storia del Palio - Sito ufficiale del Palio di San Martino in Vigo di Cadore

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La storia del Palio

Il Palio di S.Martino

IL PALIO DI SAN MARTINO


Ai primi di marzo del 2008, con una celebrazione solenne e essenziale, sono iniziati a Pieve di Cadore i festeggiamenti per gli ottocento anni (1208-2008) di vita delle sette pievi del Cadore, tra le quali quella di San Martino in Vigo, staccatesi o, meglio, generate dalla Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente.
A ricordo di tale evento le comunità di Vigo, Laggio, Pelos, Lozzo e Lorenzago di Cadore hanno dato avvio ad una rievocazione storica in costume medievale con la denominazione di "Palio di San Martino" quale omaggio verso l'antica Chiesa pievanale di Vigo di Cadore e a quegli anni della prima metà del XIV secolo quando, in quella pieve, il vir dominus Ainardo da Vigo commissionò la realizzazione della chiesetta dedicata a Sant'Orsola, oggi da alcuni definita la piccola Cappella degli Scrovegni del Cadore.
Per questa occasione il paese di Vigo compie un tuffo nel passato ritrovando cosi quegli uomini che hanno contraddistinto il periodo della prima meta' del XIV secolo (1345).

Ecco quindi Ainardo, figlio di Odorico podestà del Cadore per conto dei Da Camino, e sua moglie Margherita di Leisach, i suoi amici Magistrati e Nobili, la guardia civica, uno spaccato di antico mercatino medievale con artigiani di varie professioni quali:

  • la tessitura a telaio con cui si realizzavano i tessuti più comuni in lana, canapa e lino;

  • il ricamo usato per la decorazione delle tele;

  • armieri con manutenzione di armi e armature;

  • fabbricante di candele in cera d'api. Umile occupazione ma indispensabile in quanto offriva una labile luce in quei tempi nei quali il ciclo della vita era scandito dal sorgere e tramontare del Sole;

  • il falconiere che con il suo rapace accompagnava i nobili nell'arte della caccia.

Per la conquista del Palio i paesi di Vigo, Laggio, Pelos, Lozzo e Lorenzago appartenenti all'antica pieve di San Martino si fronteggiano in diverse gare di abilità e di fortuna. I giochi culminano con la gara di tiro con l'arco medievale. Al termine la squadra che avrà totalizzato il maggior numero di punti si aggiudicherà l'ambito premio del Palio.
Il drappo del Palio, finemente lavorato a mano, rappresenta tutti i borghi facenti capo all'antica pieve di San Martino.
I simboli rappresentano:

  • in alto a sinistra lo stemma del Cadore;

  • in alto a destra la croce di Aquileia in sfondo argenteo;

  • al centro, racchiuso in una mandorla, San Martino;

  • in basso da sinistra i Santi patroni delle borgate di Lorenzago, Laggio, Pelos e Lozzo di Cadore rispettivamente rappresentate dai Santi Ermagora e Fortunato, San Antonio Abate, San Bernardino da Siena e San Lorenzo.

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