Il borgo di Lorenzago - Sito ufficiale del Palio di San Martino in Vigo di Cadore

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Il borgo di Lorenzago

Chi e dove siamo

Il nome Lorenzago deriva dal latino Laurentiacum: furono infatti i Romani ad assegnare tale nome al paese quando l'intero Cadore entrò a far parte del loro immenso impero.
Lorenzago gode di una posizione geografica privilegiata: situato su un verde altopiano soleggiato a 880 metri s. l. m., domina il lago del Centrocadore.
Dolci pendii coperti di prati e boschi rigogliosi gli fanno da incantevole cornice; sopra ad essi si erge possente ed incontrastato il monte Cridola (m. 2581), somigliante ad un "merlato castello medioevale con ai lati le feritoie eccelse degli Spalti di Toro e dei Monfalconi" (Severino Casara).
Il panorama è davvero suggestivo. Lorenzago era un tempo chiamato la "Venezia alta" per la bellezza delle sue case patrizie fra le quali spicca la Tremonti, risalente al XVI secolo. È bello ricordare che, nell'Ode "Cadore", Giosuè Carducci definì questa località "aprica".Il paese si è imposto nel tempo come un apprezzato centro di villeggiatura; anche Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI hanno scelto di soggiornarvi.Il comune, suddiviso nelle due borgate di Villapiccola e Villagrande, conta circa 600 abitanti. È percorso dall'importante strada statale carnica che collega il Cadore al Friuli attraverso il Passo della Mauria , secolare luogo di transito; lì l'orizzonte abbraccia sia la valle del Piave, che quella friulana del Tagliamento; lungo gli otto chilometri che separano Lorenzago dal Passo, si colgono scorci stupendi delle Marmarole e dell'Antelao.La storia del paese si riassume in quella dell'intero Cadore. Ricordiamo qui brevemente che i primi documenti scritti riguardanti Lorenzago risalgono al XIII secolo ed i Laudi sono del 1365.
Nello stesso secolo ci furono scaramucce per questioni di confine con il vicino paese di Forni di sopra, ma la controversia si risolse definitivamente nel 1350.  Nel 1390 ottenne di reggersi in curazia, retta da un curato permanente. Durante i primi anni del XVI secolo, anche Lorenzago, come altri paesi del Cadore, fu teatro di combattimenti tra l'esercito della lega di Cambrai e quello veneziano. Quando nel 1508-11 il Cadore fu invaso dalle truppe di Massimiliano d'Asburgo, gli abitanti di Lorenzago vollero costruire, per voto contro la guerra e la peste, la chiesa della Difesa nella borgata di Villapiccola. Dello splendido altare ligneo a portelle di Nicolò da Brunico (1525) restano la predella ed una statua di S. Rocco. La chiesa che oggi vediamo è del 1841: quella cinquecentesca venne distrutta da ben due incendi. Sono stati fortunatamente salvati anche alcuni bellissimi affreschi di Giovanni da Udine che decoravano il coro dell'edificio precedente. La bella chiesa parrocchiale è del XVIII secolo e nel coro conserva una preziosa tela di Cesare Vecellio.
Nel 1848 il paese visse le aspre battaglie dei cadorini impegnati nella resistenza contro gli invasori austriaci. Nel luglio del 1855 un terribile incendio distrusse l'intera borgata di Villagrande che venne presto ricostruita sulla base di un nuovo piano regolatore: autore del progetto fu l'architetto Segusini che prese a modello la città di Torino.Negli ultimi anni del secondo conflitto mondiale Lorenzago fu anche teatro di valorose imprese partigiane.

(da Cadore.com)


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